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Domanda Perdo la casa per colpa del amministratore di sostegno

02/05/2012 18:11 #365 da Longhini Elisabetta
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  • Perdo la casa per colpa del amministratore di sostegno è stato creato da Longhini Elisabetta
    Sono una persona invalida al 100 per 100 con accompagnamento e pensione di invalidità perché un ictus mi ha provocato gravi problemi di deambulazione, circa quattro anni fa sotto l’ invito/ richiesta di un assistente sociale ho frequentato un centro diurno per anziani dove rimanevo, quando in casa non c’ era mio figlio e mia nuora, il tutto era gratis, fino a quando, un bel giorno il Comune di Firenze ha deciso che, le persone che frequentavano il centro e che superavano una soglia di età avrebbero dovuto pagare una retta, allora dato la mia scarsa disponibilità economica ho deciso di non andarci più, fino a che non mi convincono che era meglio andarci ma io non ero disposta a pagare proprio un bel niente.
    Un bel giorno però si è presentata al centro l’ assistente sociale accompagnata da un avvocato dicendomi che avrebbero risolto la mia situazione finanziaria e, facendomi firmare per richiedere un amministrazione di sostegno e, faccio presente che non sapevo proprio niente di cosa volesse dire pensavo che fosse un aiuto che mi davano (potevano anche venire in casa e parlrne con i miei famigliari).
    Allora, ben presto mi accorgo che non è proprio tutto come me lo aspettavo, tutti i parenti e famigliari riceviamo un giorno una bella raccomandata che ci invitava a presentarsi per un udienza in tribunale ed in questa udienza veniva stabilito chi dovesse prendersi l’ incarico per fare l’ amministratore di sostegno e, mia sorella si prese la responsabilità di effettuare tale compito (anche se forse avrebbe dovuto essere mio figlio a farlo visto che vivo in casa con lui).
    L’ avvocato al termine del udienza ci spiegò che non c’ era niente di particolare da dover fare, semplicemente andava presentato a fine anno una sorta di bilancio.
    Contemporaneamente a questo frangente avevo avuto dei problemi con la casa e non avevo presentato una dichiarazione dei redditi e quindi mi avevano inflitto una grossa mora e causa difficoltà economiche familiari ero in arretrato di qualche mensile faccio presente che il contratto di affitto è intestato a me e a mio figlio, ma le cose andavano avanti poiché mio figlio e mia nuora con due figli lavoravano entrambi.
    Fino al momento che, mia sorella un giorno si presenta in casa dicendomi che non potevo più andare in banca a prelevare ma che doveva essere lei a gestire la mia pensione e per tutte le spese dovevano esserci vari scontrini e ricevute di tutto e, questa cosa non andava bene né a me né ai miei familiari, faccio inoltre presente che ho certificati medici alla mano che attestano che sono in pieno delle mie facoltà mentali e, da parte mia ritengo che ogni persona abbia il diritto di potere usufruire dei soldi suoi ogni volta che vuole, soprattutto perché ha il diritto di potere gustarsi la vita per quello che gli resta e, da parte di mio figlio e di mia nuora i soldi che avrebbero dovuto passare mensilmente non sarebbero bastati a coprire tutte le spese, inoltre questo amministratore di sostegno non era affatto gratis e, aleggiava nell’ aria il sospetto che tutto questo fosse stato deciso perché non avevo pagato le rette al centro diurno.
    Arrivo al dunque, dopo diverse liti e conflitti con mia sorella verso che era diventata il capo della famiglia (o almeno così si sentiva di essere) a dicembre di questo anno arriva il postino con una raccomandata questa conteneva lo sfratto con coinvolgimento delle forze del ordine pubblico e, specifico anche che l’ abitazione è di casa spa.
    Allora mio figlio si reca a casa spa dove i legali lo invitano a trattare un impegno insieme al amministratore di sostegno, detto e fatto, ci mettiamo d’accordo e firmiamo un impegno per rateizzare il tutto.
    Ma, dato le condizioni di salute di mia sorella e, considerando le varie ed accese discussioni avute per dovere amministrare una pensione che non arriva a millecento euro al mese, che mia sorella si vede di dover prendere la decisione di rinunciare al ingrato incarico di amministratrice di sostegno e dovendo allora scegliere un'altra persona, finalmente mio figlio si decide ad offrirsi lui, e, la cosa viene fatta presente anche al assistente sociale.
    Una settimana fa , mia sorella viene chiamata in tribunale per dare le dimissioni e, ci aspettiamo tutti familiari di venire convocati a un'altra udienza anche perché, siamo alla fine del mese ed il primo del prossimo mese dovrei riscuotere la mia pensione, ma aspettiamo ancora e,senza avere delle risposte e, faccio presente che i soldi per mangiare, i pannoloni che non mi mandano a sufficienza e, parte delle bollette e del affitto, le devo pagare comunque e non aspettano i comodi delle decisioni del assistente sociale né del giudice tutelare.
    Ieri ho telefonato a mia sorella, la quale mi ha detto che stanno cercando ancora un avvocato per dargli la nomina di amministratore di sostegno, scavalcando così mio figlio e, sua moglie, allora mio figlio a giusta reazione di questa e devo proprio dire ingiustizia mi ha detto: mamma, il mangiare e le visite mediche non ti mancheranno mai ma, questo amministratore di sostegno che nomineranno dovrà venire a casa e suonare il campanello per darti i soldi poiché io non vado più in nessun ufficio tantomeno per farmi consegnare i tuoi soldi!!!te, abiti con noi ti cuciniamo, ti accudiamo dobbiamo pulirti la stanza, il bagno e non sei in grado di fare le azioni quotidiane, a noi doveri e solo il lavoro e i soldi intanto vanno ad altre persone e dicendomi che intende pagare solo la parte di affitto che gli spetta cioè la sua metà e, che non è giusto che con due figli debba occuparsi lui di tutto,inoltre è intenzionato ad espatriare e, certamente chi verrà nominato non verrà a casa mia a portarmi i miei soldi e, con il passare del tempo ci daranno un'altra volta lo sfratto e, nel frattempo oltre che con la mia malattia devo convivere anche con la mia depressione che tutta questa situazione mi ha creato,non ho più il potere di passare il mio tempo come meglio credo, non sono più libera di decidere e, devo proprio dire, è sì, gli assistenti sociali mi anno proprio aiutata!!!
    ELISABETTA LONGHINI
    07/05/2012 20:44 #366 da luxlux

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  • Ciao Elisabetta,

    Dispiace molto per quello che ti sta succedendo, oltre il danno da parte di chi ci governa, (che prendono soldi da tutte le parti ma loro non si tolgono niente), hai anche incontrato questi assistenti che attraverso un "amministrazione di sostegno" hai iniziato questa strada tortuosa.

    Quello che posso consigliarti e di non arrenderti mai e di non andare in depressione, anche se è molto difficile, da come ho capito hai dei figli fantastici che penseranno loro a tutto, quindi non hai nulla da temere, cerca di rilassarti il più possibile e di non innervosirti, purtroppo in questo paese troppe cose non funzionano ma non dobbiamo per questo rovinarci più di tanto l'umore e la mente.

    Un abbraccio.
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