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Domanda Denuncia Centro Psichiatrico e all'ospedale di Susa (to).

29/01/2012 01:19 - 11/08/2013 15:58 #321 da Barbara
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    centro Psichiatrico di Susa e il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Susa

    vi prego di prendere atto dei gravi problemi descritti in questa mia segnalazione.

    Io Barbara Tufano, ed il mio convivente Ferro Amerigo, inaspettatamente ci ritroviamo a far fronte ad una emergenza. d Era il 30 di marzo quando nel primo pomeriggio riceviamo la visita del fratello del mio convivente Ferro Claudio. Il signor Ferro Claudio, per circa due anni ha vissuto con sua mamma Prete Anna a San Giorio di Susa piccolo paese in provincia di Torino, seguito dai servizi sociali di Susa (TO) e dai fratelli Ferro Bruno e Ferro Massimo. Claudio soffre di una grave patologia psichiatrica, è schizofrenico sua mamma invece è stata colpita nel 2008 da demenza senile che appunto aggravatasi nell'anno 2011 la portava ad essere ricoverata in un pensionato in Avigliana (TO) senza appunto che il mio convivente venisse messo al corrente di questo penoso evento. Era il 28 di marzo infatti, giorno in cui viene ricoverata. Il figlio Claudio invece doveva essere accompagnato a Borgone di Susa (TO) presso una casa famiglia per anziani. Claudio aveva 56 anni ed a questa imposizione si rifiutava, chiedendo appunto di essere accompagnato presso noi, ignari di tutto. Giunto a casa nostra ci accorgiamo subito del suo estremo malessere, causato sicuramente dal ricovero della mamma, è sicuramente turbato dal suo futuro. Ciò gli causava una forte crisi depressiva che lo portava ad essere irrefrenabile, non riusciva a stare fermo era in uno stato di agitazione tale che non gli permetteva di riposare assolutamente, portando in casa nervosismo ed esasperazione. A nulla sono serviti i nostri consigli e le nostre attenzioni, ci siamo quindi visti costretti ad avvisare l'usl di Susa, nella persona del suo medico curante dott. Gxxx che lo segue da molti anni. Ci siamo rivolti con grande preoccupazione a questo medico appunto per metterlo al corrente sulle condizioni psichiche del suo paziente Claudio che aveva necessità e l'urgenza di essere fermato anche a causa delle sue pessime condizioni fisiche. Ci veniva risposto senza alcun approfondimento ed opportuna visita con nostro grande sbigottimento che non c'erano gli estremi per un ricovero coatto (TSO).Il suo comportamento giornaliero era all'incirca questo: in piena notte si recava alla Stazione di Bussoleno per attendere il primo treno per Torino che gli serviva per raggiungere la mamma malata nella clinica di Avigliana "Don Menzio", nella quale era stata ricoverata, il distacco dalla mamma appunto, lo aveva portato in uno stato ansioso che gli toglieva la lucidità, rendendolo incoscientemente instancabile. Tornato a casa nel tardo pomeriggio pasteggiava frettolosamente e poco dopo tornava ad uscire non riuscivamo a farlo riposare non c'era niente da fare l'unico modo sarebbe stato attaccarlo. Intorno alla metà del mese come di consuetudine ormai da molti anni veniva visitato e punturato dall'infermiere dell'USL di Susa sig. Francesco Gxxxx che ogni quindici giorni gli somministrava il farmaco a lui prescritto dal dott. Gxxx, Moditen via intramuscolo. Avendo potuto così constatare personalmente lo stato psichico e fisico, aggravato da 15 giorni di assoluta frenesia, chiedevamo al Gxxxx di riferire personalmente al dott. Gxxx di attivarsi urgentemente per le dovute e necessarie cure di cui noi non potevamo disporre perchè trattavasi di malato al 100% accompagnato ma non interdetto e quindi libero di intendere e di volere. Abbiamo quindi nuovamente richiesto un ricovero coatto al fine di salvaguardare la salute di Claudio, minato nello spirito e nel fisico dallo sfrenato e scellerato comportamento. Passarono così altri terribili giorni di ansia e di angoscia, non ricevendo alcuna pronta risposta alle nostre richieste il mio convivente fratello di Claudio si preoccupava di telefonare nuovamente al centro medico chiedendo di parlare con il dott. Gxxx spiegandone i motivi ad una delle sue segretarie che infastidita rispondeva (con quale titolo ancora oggi non si capisce), che non vi erano gli estremi per un ricovero ospedaliero. Lasciandolo allibito per questa mancanza di necessaria assistenza, arrabbiatissimo ed impotente si rivolgeva a me disperato. Ci vedevamo costretti a vivere una realtà sconvolgente. I giorni passavano, arriviamo a maggio l'infermiere sig. Francesco veniva nuovamente a siringarlo di Moditen farmaco che peggiorava visibilmente le condizioni psichiche di mio cognato portandolo ad essere ancora più nervoso ed intrattabile, sordo a qualsiasi richiamo e preghiera. Seguiva un nuovo accorato richiamo alla necessità di un ricovero per Claudio che non poteva più essere ignorato. Claudio rischiava un collasso nervoso, era sempre più bisognoso di assistenza. Veniamo così al 6 di giugno dopo due mesi di estenuanti richieste di aiuto il sig, Francesco finalmente resosi conto dell'assoluto bisogno di cure, accompagnava Claudio al centro psichiatrico di Susa, dove punturato avvertiva forti dolori al petto e veniva quindi accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale di Susa dove veniva lasciato solo in balia di se stesso, senza avvisare nessuno dei suoi famigliari e da dove Claudio dopo alcune ore di attesa firmava le dimissioni contro il parere medico. Tornato a casa entrava con il volto trafelato dalla fatica e sedendosi diceva di aver avuto un infarto. Prontamente io raggiungevo il telefono chiamando il 118 per soccorrere Claudio. Vista la gravità della situazione Claudio veniva trasportato di urgenza all'ospedale di Rivoli (TO) e nella notte trasferito al reparto di cardiologia delle Molinette dove gli veniva sostituita la aorta superiore sinistra ascendente che rischiava di esplodere. Reparto dal quale miracolosamente dopo 20 giorni di rianimazione veniva portato in cardiochirurgia. Cosa è successo realmente quel giorno noi non lo sappiamo perchè mio cognato non ricordava nulla dopo l'operazione subita. Il centro psichiatrico dell'USL di Susa non ci ha fornito alcuna spiegazione, ci hanno detto che: '' Sarebbe accaduto ugualmente'' Che cosa significa questo? Io ed il mio compagno, fratello di Claudio non riusciamo ad avere pace. Siamo stati presi in giro invisi ed abbandonati da tutti, Abbiamo trascorso tutto il mese di luglio all'ospedale Molinette di Torino, Agosto in quel di Piossasco dove è stato ricoverato un mese per la riabilitazione andando ogni due tre giorni a fargli un po' di compagnia ed esortarlo a vivere, perchè completamente shockato dall'intervento.
    Impaurito ed incapace di reagire piombato in uno stato di apatia dalla quale ancora oggi 28 dicembre 2011 malgrado i nostri grandi sforzi ed impegno quotidiano che ci ha portato a rinunziare alle mie entrate di lavoro, e che purtroppo non vengono coperte dalla pensione di Claudio perche' assai modesta, oberati anche dal fatto che il mio compagno, disoccupato non riesce a trovare un lavoro. Tanto è lo scoraggiamento da noi subito che siamo depressi ed affranti per tutto quanto accaduto dal mese di Aprile ad oggi. Claudio doveva essere fermato . Quanto è successo ha dell'incredibile, l'incoscienza di tutte queste persone Medici Infermieri segretari che non si sa con quale titolo si siano erte a dottori, hanno impedito a noi familiari di essere ascoltati e soddisfatti. Vogliamo giustizia è vogliamo che Claudio venga risarcito per i danni causati dall'indifferenza di chi avrebbe e dovrebbe difendere queste persone deboli. Distinti Saluti Barbara Tufano.

    Nb. Purtrroppo Claudio ci ha lasciato il 16 gennaio di quest'anno , anche per questo tragico epilogo abbiamo dovuto querelare l'ospedale di Susa per i fatti che nell'allegato potrete conoscere. Distinti Saluti Barbara Tufano e Ferro Amerigo.

    Barbara Tufano
    Ultima Modifica 11/08/2013 15:58 da luxlux.
    30/01/2012 14:06 #323 da luxlux

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  • Ciao Barbara,

    Dispiace per la tua vicenda e grazie per averla condivisa con tutti. Speriamo che le indagini (come riportato sull'articolo) si svolgano velocemente portando alla luce la vera verità e speriamo che si riesca ad ottenere più professionalità e più buon cuore dai molti che lavorano negli ospedali. Anche se tutto questo non porterà in vita il vostro caro, sicuramente però è stato amato ed accudito con amore e dedizione, e questa è la più bella cosa che poteva ricevere, l'amore di una famiglia. Ed ora da lassù starà guardando con altrettanto amore verso qua giù dove ci sono i suoi cari.

    Spero che riuscirai ad ottenere una vera giustizia per la tua esperienza vissuta, tienici aggiornati se ci fossero degli sviluppi.

    Un abbraccio.
    Ringraziano per il messaggio: Barbara
    01/02/2012 00:51 #326 da Barbara
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  • Grazie innanzitutto per lo spazio che ci hai dato, la situazione è molto complicata, come penso tu abbia letto io ho lasciato il mio lavoro per assistere Claudio nel migliore dei modi, il fratello invece, mio convivente ha perso il lavoro a metà dicembre . C'è una crisi che non permette di trovare lavoro facilmente . Siamo anche arrivati a sottoscrivere una colletta online con il sito Buonacausa.org questo è il link: www.buonacausa.org/claudio/page/290#.Tybgw3qugIh.wordpress inoltre se ti fa piacere potrai trovarci su facebook a questi indirizzi: www.facebook.com/claudiokrishna ----https://www.facebook.com/Nasix---- www.facebook.com/btufano te li mandiamo non solo a titolo '' informativo'', ci vergognamo di questa situazione ma non possiamo fare a meno di ricercare aiuto in questo modo, anche perchè ci siamo messi contro tutto il sistema sanitario locale , come puoi ben capire, faccio un esempio anche la nostra assistente sociale che dovrebbe aiutarci latita, adducendo a forti problemi di cassa attribuiti ai continui tagli che il governo alla cieca dispone e propina a danno naturalmente dei più bisognosi come lo siamo diventati noi. Non abbiamo nemmeno i soldi per pagare il terreno del cimitero. Augurandoti tutto il bene del mondo grazie di cuore Barbara e Amerigo.

    Barbara Tufano
    05/02/2012 00:25 - 11/08/2013 15:18 #335 da Barbara
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  • Alcuni giorni fa ho trovato tra le tante carte di Claudio , un documento dell'ospedale di Rivoli. Datato 30/03/2011, quando Caudio mio cognato
    si è presentato in casa del fratello Ferro Amerigo per avere ospitalità.Siamo rimasti allibiti,ne ho mandato copia al nostro avvocato Mauro sella di torino, che ci ha consigliato di sporgere denuncia. La denuncia in verità la volevamo inoltrare subito dopo il ricovero di Claudio, ma il fratello Bruno sicuramente ignaro quanto noi ci suggerii di lasciare perdere perchè sarebbe successo ugualmente. Il fratello Amerigo ascoltò suo fratello e passò oltre. Oggi alla luce di questo documento Amerigo è caduto in forte depressione, martedi abbiamo appuntamento per andare dai carabinieri per la denuncia. Oggi siamo stati dai carabinieri di Bussoleno che dopo averci fatto aspettare due ore ci hanno invitato a ritornare senza nemmeno prendere visione della denuncia. E' ancora una volta il segno che Amerigo e la sottoscritta Barbara tufano veniamo ostacolati nel fare luce su quello che a nostro giudizio si sta rivelando un oxxxxxxo e che ciò che è accaduto all'ospedale di SUSA NON è UN SEMPLICE ERRORE DI VALUTAZIONE (diagnosi sbagliata) ma il tentavo da parte della sanità locale di farci desistere dal continuare nella nostra ricerca della verità. Siamo senza parole non riusciamo a credere alla realtà che stiamo vivendo. Sapevano delle cattive condizioni di salute di Claudio perchè proprio l'infermiere Gxxxx Francesco il mattino del 30 marzo 2011 accompagnò Claudio a fare l'analisi che vi ho allegato.

    Barbara Tufano
    Ultima Modifica 11/08/2013 15:18 da luxlux.
    06/02/2012 19:01 #336 da Barbara
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  • Ho eliminato questo post perché mi sono anzi ci siamo resi conto di essere stati sciocchi.La rabbia e la frustrazione per non aver la possibilità di poterci tutelare a suon di euro in una causa cosi complicata ci lascia un pò perplessi.scusate ancora.

    Barbara Tufano
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