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  1. Kemet
  2. Enti pubblici segnalazioni e disservizi
  3. Martedì, 10 Maggio 2011
sono uno studente di 20 anni, abito a Bovalino provincia di Reggio Calabria e studio medicina a Messina, ho la fortuna di avere ancora in vita e di dividere il mio tempo libero con una nonna di ottantacinque anni che mi ha incaricato di scrivere la presente per portare a conoscenza un fatto a dir poco strano che ha visto come protagonista proprio lei l’unico aggancio al mio passato, l’unica nonna ancora in vita. Nel mese di maggio del 1993 è morto mio nonno e poco tempo dopo mia nonna ha fatto ricorso all’I N P S per ottenere delle differenze che le spettavano sulla pensione di reversibilità, di tale ricorso si è occupato un patronato che adesso lei non è nemmeno in grado di ricordare quale fosse, ma le cui pratiche legali venivano gestite dall’OMISSIS, con studio a R.C. e che una volta alla settimana riceve a Locri. Il 22 febbraio 2008 l’avvocato ha inviato a mia nonna una comunicazione avente per oggetto: Decreto ingiuntivo per differenze spettanti su pensione reversibilità dal giugno 93 al dicembre 96. Dal contenuto si apprendeva che il Pretore del Lavoro di Locri, aveva riconosciuto un credito pari a euro 4.935,70. Il legale la invitava a prendere contatti per la riscossione del credito. A tale notizia mia nonna trepidante chiedeva a suo figlio di accompagnarla, ma purtroppo le venne fatta la richiesta di firmare un foglio in bianco (cosa che mia nonna fece) senza avere più notizie. Nello stesso anno riceveva un mandato di pagamento di euro 543,83 cifra che non corrispondeva a quella che le era stata precedentemente notificata dal legale. In data 3 luglio 2008 riceveva una comunicazione dallo studio legale OMISSIS che testualmente recita “ preso atto del pagamento parziale effettuato dall’INPS, assicuro che nel corrente mese sarà dichiarato definitivamente esecutivo il decreto ingiuntivo a suo tempo opposto dall’INPS e che, quindi, si potrà procedere al recupero di tutte le differenze riconosciuteVI”. Purtroppo da allora non è pervenuta alcuna comunicazione, ne i vari tentativi telefonici e personali hanno sortito i risultati sperati. Infatti l’Avvocato interpellato dà delle risposte che a dir poco hanno dell’inverosimile, perfino che la somma è bloccata a Messina. Vi lascio immaginare le pressioni della nonna, che vede in me il nipote che rintracci questo pagamento presso una fantomatica sede bancaria di Messina. Mi sono recato anche presso le sedi competenti dell’INPS di Reggio e Locri, nella speranza di CAPIRE cosa sia realmente successo senza riuscire a capire nulla. Ho raccontato questa storia ad altro legale, speranzoso che potesse indicarmi il percorso legale più breve da seguire visto che la nonna si è ammalata di tumore al seno, ma quando ha sentito il nome dello studio legale mi ha detto, ….”di alla nonna di dimenticare i soldi, soprattutto perché ha firmato un foglio in bianco….”

Purtroppo con quei soldi mia nonna voleva finire di aggiustare la tomba al cimitero ed il tempo che le resta è poco non ho saputo far altro che rivolgermi a Voi al fine di poter ricevere un consiglio sulla strada da percorrere. Mi auguro che prima che mia nonna passi a vita migliore (senza imbroglioni di sorta) possa vedere e riscuotere i pochi euro che le spettano.

In attesa di un VS cenno di riscontro, porgo Rispettosi Saluti
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Ciao Kemet,

Dispiace molto per tua nonna. Il fatto che abbia firmato un foglio in bianco, apre una marea di possibili situazioni. Hai visto cosa c'è scritto ?

Anche se si volesse procedere nel voler giustamente far notare che tua nonna ha firmato un foglio per un fine o in modo illecito , dovrai dopo averlo trovato, affrontare un processo con tutto il suo percorso e quindi devi mettere in conto tutte le varie spese legali a cui andresti incontro e capire se ne vale la pena.

Sicuramente con quel foglio in bianco riescono ad avere il coltello dalla parte del manico e protetti dalla legge, visto che hanno un foglio firmato che certifica il dovuto che pretendono.

Non conosco le leggi nei minimi dettagli e non so dirti (almeno io) se esista una strada legale sicura e veloce.

Quello che penso e che se fosse realmente un qualcosa di organizzato bisognerebbe sorprenderli sul fatto con un'azione tipo infiltrati delle forze dell'ordine.

Almeno questo è il mio pensiero, non è molto lo so.

Tienici aggiornati se ti va su eventuali sviluppi.

Ciao.
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In effetti, l'espressione " foglio in bianco " lascia un ventaglio infinito di possibilità, bisognerebbe capire che cosa ci sarebbe scritto sopra quella firma e comunque non si deve credere che ti tengono completamente in pugno.

Tutta la vicenda deve comunque esser seguita da un bravo avvocato.

A me personalmente è capitato che a mio padre avevano fatto firmare dei contratti ( promessa a vendere dei diritti di edificabilità, volumetrie edificabili ) ma poi, una volta morto ho comunque impugnato quei fogli abbastanza truffaldini e ne ho annullato il loro valore legale.

Alla fine ho dovuto restituire quei 4 soldi che gli avevano dato ma non ho dovuto cedere le quote edificabili come invece credevano con quei fogli e con quelle firme " quasi in bianco ".

Verifica cose c'è scritto e poi impugna processualmente se necessario ma con dei buoni avvocati che in questi casi fanno la differenza !
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