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  1. stefano
  2. Avvocati Tribunali la Legge
  3. Domenica, 08 Maggio 2011
Cinque anni fa sono stato coinvolto in un sinistro stradale in cui ci sono stati dei feriti; qualche ora dopo l'incidente mi è stata sequestrata l'auto coinvolta nel sinistro per ordine del P.M. L'auto è stata portata presso un deposito dove vengono custoditi tanti altri veicoli tenuti sotto sequestro. Di solito i veicoli rimangono sotto sequestro per circa un mese per permettere di operare le necessarie perizie, invece la mia auto mi è stata riconsegnata dopo circa tre mesi;
nel momento in cui ritiravo l'auto (per altro nuova di un mese e avente valore di circa 40.000 euro) mi sono accorto che sulla carrozzeria compresa la tela del tetto apribile erano presenti numerossissime micro-bruciature all'apparenza rugginose in ogni parte dell'auto; subito ho contestato l'accaduto al titolare del deposito il quale mi ha spiegato che i danni subiti dalla mia auto sono stati causati dalle particelle elettromagnetiche rilasciate nell'atmosfera da una centrale elettrica che si trova vicinissima al deposito; inoltre mi ha fatto vedere la sua auto che a seguito del maggior tempo di esposizione a tale fenomeno era in condizioni di molto peggiori della mia; il titolare mi disse inoltre di avere una copertura assicurativa che copriva eventuali danneggiamenti ma che non copriva tale fenomeno; già da tutte queste informazioni ho capito e si capisce che il titolare è sempre stato a conoscenza che le auto da lui custodite (che per altro sono li per causa di forza maggiore per ordine di P.M. ) sono sottoposte a subire il danno sopra descritto giorno dopo giorno; nei giorni successivi ho riscontrato che i danni alla mia auto ammontavano a circa 4000 euro e a quel punto mi sono sentito in diritto di promuovere una causa contro il deposito di auto che comunque in precedenza aveva rifiutato qualsiasi tipo di transazione extragiudiziale per un eventuale risarcimento. Dopo circa 5 anni Il responso e quindi la sentenza del giudice ha respinto la mia domanda senza nemmeno nominare un CTU e quindi entrando nel merito e senza ammettere la mia o altre testimonianze, motivando che il danno non è stato dimostrato (neanche avendo io presentato agli atti una perizia di parte) e mi ha condannato alle spese legali della controparte che ammontano a circa 4000 euro da pagare entro 10 giorni dalla notifica per evitare l'intervento immediato dell'ufficiale giudiziario; ma come si fa a dire che il danno non è stato dimostrato se praticamente si dimostra da solo e comunque la controparte non ha mai smentito la dinamica del danneggiamento anzi ha prodotto in sede di giudizio altre due cause promosse da altre persone danneggiate ammettendo quindi che il fenomeno esiste; e allora mi chiedo: come mai questo deposito ha la licenza di custodire auto di cittadini comuni nonostante tutti sono a conoscenza che subiscono dei danni anche dopo un giorno che rimangono parcheggiate ? ; ma il titolare che ne è a piena conoscenza (viste le condizioni della sua auto) non si vergogna a svolgere la sua attività ? ; il titolare non fa un reato omettendo di dire ai proprietari delle auto che più stanno nel suo deposito e più subiscono danni ? ; come mai io come altra gente che ha subito il medesimo danno, avendo esercitato il diritto di risarcimento danni, invece di essere liquidati per questi ci troviamo senza niente in mano e con una rimessa economica per i vari risarcimenti e spese legali per più di 5.000 euro (almeno per le mie) ???; come mai il giudice non ha nominato un CTU come se si ritenesse un esperto di fenomeni di danneggiamenti dovuti a particelle elettromagnetiche e come mai non ha ammesso i vari testimoni alla vicenda ??? ; come mai il giudice non ha nemmeno concesso la compensazione delle spese bensì mi ha condannato alle spese legali della controparte ??? ; come mai nessuno delle altre persone danneggiate ha vinto la causa ??? ; non è strano il fatto che per ordine dei giudici i veicoli devono essere custoditi li e poi nessuno vince la causa per i danni subiti perché gli stessi giudici respingono le domande entrando direttamente nel merito ??? ; perché questa persona disonesta continua ad oggi ad avere la licenza per custodire auto che come permangono anche un giorno in questo deposito subiscono un danno ??? .
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????:woohoo:????

Ciao Stefano,

Leggendo tutto d'un fiato la tua vicenda, per poter dare un giusto giudizio si dovrebbe conoscere la storia e il processo nei minimi dettagli. (e sorge anche la domanda: cosa ha fatto il tuo avvocato per difendere la tua tesi ?)

Prendendo il tutto in buona fede, come un ottimo e veritiero riassunto della situazione, sembrerebbe che ci sia qualche cosa che non sia andata nel modo giusto.... (almeno per voi che avete subito il danno alla macchina).

Non conosco le leggi nei minimi dettagli ma il buonsenso suggerisce che in un caso come il tuo e in quello degli altri che hanno subito il danno, il risarcimento sia dovuto una volta verificati i fatti cioè i danni subiti alle cose e nel modo in cui sono stati generati, che in questo caso non dipendono da una vostra volontà, ma da una inefficienza del servizio di deposito delle auto.

E vedendola anche da un punto di vista commerciale, il proprietario del deposito farebbe molta più figura con i clienti se questo disservizio non ci fosse e di conseguenza tutti i relativi processi.


Se si riuscisse a fare una ricerca sui processi magari tutti uguali sempre con lo stesso deposito e sempre per gli stessi motivi si riuscirebbe a rafforzare la tua idea e sensazione di raggiro, perché sembrerebbe recidivo.


Di sicuro se persone di potere commettono degli illeciti, attaccarli per avere giustizia diventa difficile, in quanto si fanno scudo e forza tra gli appartenenti dello stesso ordine.

Dovresti trovare un avvocato che andrebbe contro un altro avvocato o giudice, oppure conoscere un giudice che andrebbe contro a un suo collega o contro un avvocato.

Situazione difficile che andrebbe gestita insieme ad una persona di grande fiducia e leatà.


Almeno questo è il mio pensiero che può essere giusto o sbagliato, condiviso o non condiviso.


Spero di esserti stato un po di aiuto.
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Nello specifico, se la questione non è ancora chiusa ( i fatti di cui parli non sono prescritti ) e hai ancora " carte da giocare " puoi appellarti e sottoporre la cosa ad un nuovo tribunale e chiedere un riesame e insistere nelle tue ragioni.

E' anche ovvio che questo ti impegnerebbe, costerebbe tempo e soldi e la inGiustizia spesso gioca sul fatto che al primo schiaffo la gran parte delle persone se lo prendono pieno in faccia e tacciono ( al limite si sfogano un po' con amici e quando capita in rete ).

Come ogni guerra devi fare il conto delle armi, degli uomini e delle scorte.

Se vuoi combattere devi avere un avvocato in gamba, i soldi per pagarlo e andare avanti nei tuoi convincimenti.

Sarà il tuo avvocato a prospettare la fattibilità in base a prove e documenti che hai.


Riguardo ai magistrati dovresti leggere: MAGISTRATI. L'ULTRACASTA di Stefano Livadiotti che esce in versione più economica in questi giorni.

Ciao

Fabio
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