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Domanda Danneggiato dal Giudice, CTU e avvocato

05/08/2014 10:38 #5903 da giano4000
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    Salve a tutti,
    La storia in breve è questa:
    abbiamo acquistato un appartamento con ingresso indipendente ricavato da una ristrutturazione di un casolare rurale nell'agosto del 2005.
    Dopo nemmeno un anno cominciarono a comparire muffe ed efflorescenze in tutte le pareti della zona notte che cominciavano ad estendersi anche nella zona giorno, ai vestiti, borse, scarpe (un disastro).
    Cominciammo a chiedere al costruttore chiarimenti (l'impresa era una ditta individuale) che non si presentò mai allora mettemmo un avvocato risultato "poco capace", visto che non sapeva come portare avanti la cosa e dovemmo affiancargli un altro avvocato..... e nel 2010 richiedemmo una ATP (i termini sono stati sempre rinnovati).
    Il giudice nomimò un CTU che venne a fare il sopralluogo e, visto la presenza di una minore (a dicembre del 2008 era nata mia figlia che ora a 6 anni), chiese che il tutto venisse fatto con urgenza.
    Il CTU venne per valutare il danno ed effettuare i rilievi del caso facendosi aiutare da un altro consulente da lui nominato per la parte termica (il quale non volle prendere la responsabilità sui rilievi perchè secondo lui c'era umidità da risalita mentre il CTU disso di no e, non convinto della cosa dichiarò nel suo elaborato ".....dai rilievi fatti dal geom......."). Dai sopralluoghi emerse che mancava anche il vespaio areato previsto per legge.
    Alla fine il CTU dell'ATP fece le valutazoni (coprire il tutto con cartongesso e isolante e fare un cappotto esterno su una sola parete di 2cm), poi mi prese in disparte e mi disse: ".....tu fai questi lavori e poi vendi casa, il problema è di chi viene dopo....."
    Io rimasi basito da queste parole e mi arrabbiai perchè questa casa era il sogno mio e di mia moglie e se poi facessimo tutti così.......
    L'ATP si concluse senza arrivare ad un accordo, il mio CTP non contestò nulla, l'avvocato capace non era presente all'ultimo incontro (poi compresi il perchè..) mentre l'altro dovette farsi dettare per telefono cosa scrivere (situazione incresciosa....)
    Cambiai avvocati e CTP su consiglio di conoscenti........ peggio!
    Il nuovo avvocato scrisse tutti gli atti, il CTP fece una perizia precisa e particolareggiata, producemmo anche una relazione termo-igrometrica con foto di ponti termici e quant'altro utile per comprendere la natura del caso. Cosa volere di più?
    Iniziò il procedimento in tribunale e già dalla prima udienza il giudice ebbe dei comportamenti strani, ci "consigliò" vivamente di fare prima i lavori scritti nell'ATP e poi eventualmente contestarli. Chiesi che garanzie avevo se poi i lavori (ben sapendo che non servivano a nulla e spiegandogli che il ctu non aveva previsto tutta una serie di risanamenti anche nella zona giorno) non avessero funzionato ed il giudice ci rispose "io voglio il corretto risanamento dell'immobile, ...vi do la mia parola di giudice, se non vi fidate di me che sono il giudice di chi vi fidate? se non funzionano, io condanno l'impresa a questo (e mostra alla controparte il nostro ricorso. ndr) daltronde è il suo lavoro e sa se funzionano.....e poi il Sig. XXXX non si opporrà se si mette un peezzetto di guaina in più" e ci furono diversi rinvii in quanto l'impresa fece valutare i lavori da una persona di sua fiducia specializzata, che ha dichiarato davanti il mio avvocato di non essere specializzata ma di vedere solo i lavori da fare, che non ci avrebbe mai messo il nome perchè non serviva a nulla, ecc.ecc.
    Allora dissi al mio avvocato di metterlo per iscritto, ma non volle dicendo che tanto il vespaio areato è previsto per legge.......
    Ritornammo in udienza e spiegammo la cosa al giudice chiedendo un nuovo CTU..... il giudice allora si arrabbiò moltissimo con me e mia moglie e cominciò a minacciarci:"....... se io dico che i lavori devono essere fatti, vanno fatti, altrimenti vi rinomino il CTU YYY che riconfermerà sicuramente quanto scritto in ATP ed io vi condanno a questa. Volete questo? E' mia facoltà nominare chi voglio, poi voi cosa fate? ....." l'avvocato disse che eventualmente avremmo fatto appello..... l'avesse mai detto, il giudice disse a mia moglie che l'appello sarebbe stato fissato nel 2020 :"..... Lei signora continuerà a vivere nella muffa come minimo per altri 8 anni.... andate furi dall'aula e parlatene con il vostro avvocato...." (faccio presente che tutte le udienze furono fatte a porte aperte con decine di avvocati, testimoni, ecc. presenti e lì ad ascoltare)
    Mia moglie si mise a pinagere a dirotto, dopo tutti i danni e le sofferenze di questi anni..... mentre io non riuscii a dormire più di notte....
    Il mio avvocato si strinse nelle spalle e disse che il giudice può tutto e rientrammo. L'udienza si concluse con il giudice che consigliava di fare i lavori nonostante le rimostranze dei coniugi xxx, visto anche che l'impresa si era motrata disponibile all'esecuzione e fissava la data del 02/07/2012 di fine lavori. Data che non venne rispettata in quanto la persona che seguiva i lavori non voleva firmare la scia come da me richiesto in quanto non voleva far comparire il suo nome nel risanamento......
    il 26/07/2012 (24 giorni di ritardo) i lavori finirono e tre mesi dopo ricominciò a comparire gli stessi fenomeni di muffa negli stessi punti dove rea nato il tutto. Il mio avvocato non depositò mai (anche se da me più volte sollecitato) le foto del risanamento dove si vedeva che l'impresa copriva il danno ma non lo risanava.
    Feci fare una nuova perizia termo-igrometrica dove si vedeva che le cose erano rimaste uguali al prima lavori e chiedemmo un anticipo di udienza che non venne accolta, anzi fu posticipata di qualche settimana, poi il Giudice rinominò lo stesso CTU del'ATP il quale non si presentò per problemi di carattere familiare (alla faccia delle promesse e del valore della parola del giudice).
    Allora, vista l'urgenza del caso dovuta alla presenza di una minore (ora si è ricordato che ho una figlia), nominò un Ingegnere che secondo lui è il massimo presente nella procura di Ancona. In quella udienza fornii una visura camerale in cui era scritto che l'impresa (ripeto che era una imprea individuale) aveva chiuso nel novembre del 2011 e perciò non poteva fare i lavori. L'avvocato della controparte ed il Giudice imbarazzati, non sapendo come fare, dissero che non era vero mentre il mio ignorò la cosa nonostante per tutto il tempo gli scrissi di depositare l'atto (tanto il vespaio è previsto per legge....)
    Questo nuovo CTU venne a fare i soprallughi a fine gennaio del 2013 e fece la sua relazione. Questa relazione serviva solo per cercare di sistemare il primo CTU e tutte le irregolarità del procedimento, scrisse che nella zona giorno c'era un vespaio areato (cosa non vera e ribadita in tutte le sedi) e che nella zona notte non serviva e dava una soluzione peraltro non eseguibile. Chiese es ottenne una proroga dei termini visto che l'nverno era passato e veniva meno l'urgenza (ma l'uegenza era per la minore o per l'inverno?)
    Chiesi al mio CTP di scrivere anche che i rilievi fatti erano errati perchè basati su ipotesi e non su dati oggettivi, es. "...la porzione di questa parete risulta al tatto più umida mentre quest'altra no......." , ha fatto i conti su pareti di cartongesso, mentre in realtà in alcune porzioni c'era il sughero a copertura (vedere sopra la richiesta del giudice di mettere un pezzetto di guaina aggiuntiva...) ecc. ecc.
    Esasperato, scrissi al Giudice "responsabile" del tribunale esponendo la cosa e chiedendo un incontro. Rispose che mi avrebbe ricevuto solo alla presenza dell'avvocato del procedimento in questione. Quando chiesi al mio avvocato di accompagnarmi, si arrabbiò motlissimo e disse che non ci sarebbe mai venuto, compresi che lui aveva altre cause con questo giudice e non se lo sarebbe mai messo contro.
    Il giudice chiamò il CTU a chiarimenti ed esponemmo che nella zona giorno non c'è un vespaio areato con bocchette di areazione esterne, ma eventualmente un vespaio non areato previsto dal regolamento edilizio per le zone non abiltabili (garage, cantine, ecc) ma il CTU e mise per iscritto che anche nella zona giorno per lui c'è un vespaio areato dichiarando il falso.
    Scoprii che il comune dove abito ha dato il permesso a costruire senza la dovuta documentazione (il CTU ha chiesto a me la relazione termica invece di andarsela a cercare in comune). Ho anche scoperto anche che nel comune alcuni tecnici danno facilmente permessi a costruire......
    Il giudice rinviò per le conclusioni al febbraio del 2014 consigliando di trovare un accordo nel frattempo, ma se non si trovava, avrebbe anticipato i termini.
    Non riuscendo a trovare un accordo, nel novembre del 2013 chiedemmo un anticipo di udienza e accorciamento dei termini visto che la minore era sempre presente e l'inverno alle porte, presentando foto e una certificazione dell'ASL che dichiarava l'immobile non abitabile, che non ci vennero concessi per i gravosi impegni d lavoro del giudice, ma che sarebbero stati dati nell'udienza di febbraio 2014 (il giudice ha dato ad altri colleghi i suoi ricorsi in quanto era passato dalla sezione civile a quella penale, tranne il mio ricorso....)
    Arrivammo all'ultima udienza in cui il Giudice ci consigliò di vendere l'immobile al costruttore e di chiudere il tutto, daltronde ci disse, "....voi non sarete mai soddisfatti della mia sentenza, .......poi non posso obbligare l'impresa a pagare e con la mia sentenza ci fate un quadretto e l'appendete in camera....." facemmo notare che l'immobile il CTU l'aveva valutato 240.000€ mentre l'impresa lo avrebbe acquistato a 180.000€ .............. chiedemmo di accorciare i termini ma non ce lo concesse in quanto secondo lui il nostro avvocato non gli lo ha chiesto per iscritto (cosa non vera basta vedere gli atti).
    Arrivammo alle conclusionali dove ci dissociammo da quanto scritto dal nostro avvocato in quanto non rispecchiante la realtà dei fatti.
    Dopo l'udienza cercammo un ulteriore accordo con la controparte per valutare di fargli fare i lavori e gli avvocati chiesero al giudice di aspettare per la sentenza, ma l'impresa cominciò a contestare le richieste dell'ingegnere che li avrebbe seguiti, e stanchi di tutta la manfrina, chiedemmo al nostro avvocato di sollecitare la sentenza che venne emessa il 07/06/2014
    Una sentenza scritta frettolosamente e con evidenti errori (abbiamo dovuto richiedere la rettifica per errori sugli importi) e forzature interpretative per compensare in parte le spese di cui gli avvocati hanno dato una loro lettura.....
    Ora non so più cosa fare, ho provato più volte a cambiare avvocato ma chi leggeva le carte rifiutava (un avvocato pur di non darci risposta, non si è fatto più trovare), alla fine solo un avvocato (forse mosso da pietà) mi disse in tutta onestà che nessun avvocato del foro avrebbe preso in carico un ricorso come questo mettendosi contro giudice e ctu, ma che avrei dovuto cercarlo fuori regione......
    Ora ho appreso che l'impresa dovrebbe aver fatto la notifica degli atti ma l'avvocato non mi ha detto nulla e anche scrivendogli per avere le date, non mi ha risposto (ho l'impressione come se volesse far decadere i termini per un eventuale appello) e ci sta spingendo ad accettare un'offerta della controparte che pagherebbe con 15.000€ iniziali e 30.000€ a dicembre mentre per i mesi intermedi in "comode rate" da 3.500€ al mese. Ho detto che avremmo accettato se ci faceva una fideiussine bancaria, ma ci ha risposto che le banche non fanno fideiussioni sulle sentenze......

    In pratica:
    - Abbiamo acquistato un'appartamento con evidenti fizi di costruzione
    - Abbiamo subito un primo CTU che mi dice di fare i lavori e vendere l'immobile dando una soluzione completamente errata (non sono nostre considerazioni)
    - Abbiamo subito la forzatura di fare questi lavori dal Giudice, siamo dovuto uscire di casa tutta la famiglia, trovare un alloggio di emergenza visti i tempi stretti, smontare tutti gli immobili e risanarli, senza che nessuno lo mettesse per iscritto (mio avvocato compreso)
    - Mi ritrovo che i lavori fatti da una ditta chiusa, hanno peggiorato le cose tanto che l'ASL ha dichiarato l'immobile non abitabile e la muffa la ritrovo copiosa anche nelle altre stanze di casa
    - Ci siamo trovati una sentenza in parte sfavorevole, con un'urgenza dovuto alla presenza della minore, poi l'urgenza non c'era più essendo passato l'inverno, poi nonostante inverno e minore l'urgenza......... mah, con un CTU che ha dichiarato il falso, con un mancato risarcimento perchè non avremmo inserito la minore nel ricorso....... (secondo l'avvocato è un errore del giudice)
    - Nonostante tutti i documenti prodotti e le richieste di bloccare qualche immobile del costruttore per evitare che li "nascondesse", tutti ci stanno fafcendo perdere tempo come se dobbiamo aspettare che il costruttore si sistemi gli affari.........
    - Ho dovuto insistere per far notificare gli atti e fare la notifica di precetto
    - Ho scoperto che il costruttore ha aperto una SRL e sta facendo delle ipoteche a favore della stessa, così invece di pagare le tasse per spostare gli immobili, evita di rimborsare l'SRL (cioè se stesso) e se le passa con la sola spesa notarile...... quindi se voglio vendere la mia casa, faccio un'ipoteca a favore dell'acquirente, dichiaro che non lo pago, lui mi fa il precetto dell'immobile e si va solo dal notaio per gli atti di passaggio..........
    - Mi ha proposto gli stessi pagamenti (15.000 subito + 3.500 al mese fino ad estinzione del debito + 30.00€ a dicembre) con in aggiunta mi metterebbe un'ipoteca a nostro favore su un immobile (rudere) e terreno annesso su un paesino e su un negozietto di 60mq dove c'è una parrucchiera (che sembri lavori abbastanza)........ solo che io non mi fido più, ho mia moglie che vorrebbe accettare perchè non ne può più mentre io vorrei capire se ci capita un'ulteriore fregatura, so che non posso fare più appello ma se lui non paga le rate, che succede? non vorrei trovarmi poi con una impresa individuale svuotata o con un rudere di proprietà ed un'impresa che mi fa i lavori da dover pagare. che tipi di garanzie posso avere?
    Io vi ho scritto tutta la storia perchè penso sia giusto mettere a conoscenza il web di quello che succede nei tribunali (penso che voi ne avete viste tante), sapere se posso fare qualcosa riguardo l'accaduto e proteggere la mia famiglia da quanto sta avvenendo.

    Al link sotto trovate i documenti a cui faccio riferimento, ho anche le registrazioni delle udienze e dei colloqui con il mio avvocato a riprova di quanto affermo, ma non sono per ora pubblicate.
    drive.google.com/folderview?id=0B9x1g09INHNMVnJETG5rV0RZN3M&usp=sharing

    Scusate se sono stato "confusionario" e spero che qualcuno di voi possa darmi una mano.

    Saluti
    Giovanni
    05/08/2014 22:18 #5912 da luxlux

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  • Risposta da luxlux al topic Danneggiato dal Giudice, CTU e avvocato
    Ciao giano4000

    Storia contorta e molto italiana, non è la prima volta che riceviamo testimonianze di procedure non svolte corretamente.

    Il pericolo può esserci di non ricevere i soldi, sopratutto se aprono srl in stile "scatole cinesi" e dentro una di queste infilano la srl che ti sta pagando.

    È un problema serio e delicato, al tuo posto andrei alla guardia di finanza a chiedere consigli e se magari ce da sporgere denuncia per far indagare su quanto è successo. oppure trovare un avvocato capace e che non faccia accordi con nessuno ma che porti in evidenza i gravi problemi sorti.

    Come ultima spiaggia rimane la Corte di giustizia dell'Unione europea, dove vengono trattati quei processi finiti non in modo corretto.

    Oltre questo non saprei cosa fare.
    06/08/2014 10:03 #5918 da giano4000
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  • Risposta da giano4000 al topic Danneggiato dal Giudice, CTU e avvocato
    Grazie tanto per la risposta e i consigli.
    Per quanto riguarda le irregolarità sul procedimento non saprei come muovermi, poi ad oggi mi hanno "spolpato" il conto corrente tra CTU, CTP, Avvocati, ecc. ecc. e farei fatica a fare l'appello (cosa gradita a giudice, ctu e avvocati) e poi mia moglie è talmente esasperata che non ne vuol sentir parlare e spera solo di poter risanare l'abitazione per avere un tenore di vita civile (ad oggi mia figlia di sei anni è costretta a dormire con noi in quanto la sua cameretta non è mai stata agibile e continuiamo a gettare di tutto)
    Comunque se c'è qualcosa che posso fare per segnalare o far controllare la correttezza di quanto subito (ho saputo che non sono l'unico con questo giudice) sarei anche disponibile, ma da solo, oggi, non reggerei una "battaglia" contro questi intoccabili.

    Per quanto riguarda la ditta, questa è una ditta individuale e il costruttore paga con i beni propri (e ne ha tanti), ha aperto da diversi anni una srl, ma a me deve pagare la ditta individuale. Oggi il costruttore (ditta individuale), mi propone di risarcirmi secondo quanto scritto (15.000€ subito+ 3.500€ al mese fino a sett.2015 + 30.000€ a dicembre, ecc.) mettendo ipoteca a mio favore su due immobili da lui scelti e i soli senza già una ipoteca. Ho controllato allora le ipoteche su tutti gli immobili ed ho visto che gli altri immobili hanno delle ipoteche a favore della srl, mentre i miei sono realmente senza ipoteca, ma il primo è un rudere con terreno edificabile ed il secondo un negozio già avviato (forse più appetibile). Ora il mio dubbio è:
    - Se rinuncio all'appello (in quanto le rate finiscono dopo i termini per fare appello), posso sempre fare la notifica di precetto per pignorare gli immobili o riscattare le ipoteche messe a mio favore?
    - Se decade l'appello, la ditta individuale che ha chiuso nel novembre del 2011 non ha più pendenze legali. questo cosa implica? posso fare più qualcosa? mi conviene fare appello e chiuderlo quando ha pagato tutto?
    - Posso vendere il credito o assicurarlo così da stare tranquillo? Eventualmente a chi mi posso rivolgere?

    Ho chiesto che mettesse una fideiussione bancaria, ma l'avvocato dell'impresa ha risposto che nessuna banca assicura un debito dovuto a sentenza e non c'è chi mette firme a garanzia.
    Allora mi sono posto il dubbio: perchè non fa un mutuo ipotecari con la banca mettendo ipoteca sugli immobili in questione e mi da i soldi?
    Il mio avvocato ci spinge fortemente ad accettare l'offerta dicendomi che se fossi suo fratello mi consiglierebbe di accettare e non preoccuparmi....... ma visti i trascorsi oramai non mi fido più.

    Purtroppo per quanto riguarda il trovare un avvocato capace (almeno quì da noi), è come trovare un medico capace: se lo conosci bene ok, altrimenti speri che i consigli che ti danno chi conosci, siano corretti e poi, se succede come a me con gli avvocati, preghi che dall'alto qualcuno ti aiuti.

    Grazie per le risposte
    Giovanni
    06/08/2014 19:34 #5926 da luxlux

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    - Se rinuncio all'appello (in quanto le rate finiscono dopo i termini per fare appello), posso sempre fare la notifica di precetto per pignorare gli immobili o riscattare le ipoteche messe a mio favore?

    Non sono un grande esperto, ma se accetti questo tipo di risarcimento e lui non ti risarcisce, le proprietà dovrebbero essere tue perchè sono appunto le garanzie del tuo pagamento.

    - Se decade l'appello, la ditta individuale che ha chiuso nel novembre del 2011 non ha più pendenze legali. questo cosa implica? posso fare più qualcosa? mi conviene fare appello e chiuderlo quando ha pagato tutto?

    Qui è delicata la situazione, la ditta è chiusa, quindi starà chiudendo tutte le pendenze legali, i pagamenti con fornitori, i creditori, le banche ecc, starà utilizzando soldi o beni personali (se non è un socio capitale di una sas). Fino a quando questi beni personali ci sono allora si continua ad attingere, quado finiscono nessuno prende più nulla. Chiudendo il processo finisce il problema giudiziario e non credo che potrai dire più di tanto in futuro.

    - Posso vendere il credito o assicurarlo così da stare tranquillo? Eventualmente a chi mi posso rivolgere?

    Se come garanzie hai un negozio è un terreno edificabile, perchè cedere questo ad altri ? Alla fine se non ti paga quei beni sono tuoi ed un negozio se messo in buona posizione con passaggio di gente vale, ed anche il terreno potrebbe essere un qualcosa di buono e sfruttabile per un futuro.

    Ho chiesto che mettesse una fideiussione bancaria, ma l'avvocato dell'impresa ha risposto che nessuna banca assicura un debito dovuto a sentenza e non c'è chi mette firme a garanzia.
    Allora mi sono posto il dubbio: perchè non fa un mutuo ipotecari con la banca mettendo ipoteca sugli immobili in questione e mi da i soldi?

    Secondo me, perchè le banche se lo mangiano vivo con gli interessi passivi, e in più se ha già tutte le prorpietà ipotecate forse non gli fanno più credito.
    26/08/2014 11:46 #6152 da giano4000
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    Salve,
    scusate se non ho più scritto nulla riguardo a quanto esposto, ma per motivi di ferie e salute ho dovuto staccare la spina con tutto....
    Comunque volevo ringraziare luxlux per le risposte e i chiarimenti.
    Ad ogni modo, io la storia l'ho scritta (con tanto di documentazione a corredo) e l'ho inviata anche al Presidente del tribunale richiedendo un incontro per sapere se il tutto era corretto, ma non ho avuto udienza se non in presenza del mio avvocato nominato nel procedimento, il quale si è visto bene di tirarsi indietro in quanto ha altre cause con questo giudice......
    Io ho anche delle registrazioni delle udienze e dei colloqui con l'avvocato dove si ascolta di tutto......... e pensavo se un qualche giornale avesse interesse nella storia, anche perchè sembra che l'impresa abbia deciso di non pagare..........
    Ad ogni modo mi sono posto una domanda:
    - Visto che il primo CTU mi ha messo un braccio intormo al collo e mi ha sussurrato: "fai questi lavori e poi vendi casa che il problema è per chi viene dopo...",
    - Visto che andando in causa mi ritrovo un giudice che mi obbliga a fare quei lavori che mi fanno danno,
    - Visto che il secondo CTU pur di cercare di sistemare le carte fa delle evoluzioni nella relazione fino a dichiarare il falso,
    - Visto che la minore che prima dava l'urgenza al giudice, poi non è più presa in considerazione soprattutto nella sentenza finale lo stesso giudice dice che non può considerare il fatto che la minore si ammali spesso come da certificati medici perchè il mio avvocato non l'ha inserita nel ricorso (???),
    - Visto che lo stesso giudice ci ha detto in udienza che noi (io e mia moglie) con la sua sentenza non saremmo mai stati soddisfatti e che potevamo farci un quadretto ed appenderla in camera,
    - Visto che la sentenza in effetti è scritta in fretta e male tanto che abbiamo dovuto richiedere la correzione di vistosi errori,
    - Visto che ho dovuto pagare il CTU (per la parte che mi compete) e il mio avvocato ha chiesto 14.000€ c.a. di parcella (per i danni che mi ha cagionato ndr),
    - Visto che con le mie tasse io pago gli stipendi a queste persone
    LA DOMANDA CHE MI PONGO E': non era meglio se prendevo 3.000-4.000 € e li davo a qualche "individuo" che mi risolveva il problema alla radice? Tanto il tribuanle mi ha fatto capire ed ha dimostrato che non ha nessun potere di fare giustizia o meglio, non ha nessuna voglia a fare giustizia ed a farla eseguire. Purtroppo sono figlio di una guardia carceraria che mi ha tirato su con alti principi morali e non riesco a fare diversamente da quanto ho fatto fin'ora, ma è grazie a queste persone oramai tranquille nel loro ufficio e con il loro lavoro che nessuno tocca, che la criminalità dilaga..........

    Scusate lo sfogo ma so che nessuno si prenderà la bega di fare chiarezza sulla cosa perchè sono rogne e non guadagni. Chi farebbe un'indagine sull'ufficio tecnico del comune che rilascia le autorizzazioni a costruire senza la documentazione necessaria e magari poi si scopre che il geometra X, ha avuto dei vantaggi personali da queste ditte? tanto gli impiegati comunali non vengono mai licenziati.......
    Chi proseguirebbe l'indagine e con la possibilità di scoprire che gli stessi CTU lavorano poi per le stesse ditte e magari (visto che la procura dove abito aveva un solo giudice) tutto il procedimento è già deciso a priori in barba alla legge, etica, deontologia, ecc. ecc.? Tanto poi alla fine non succederebbe nulla.

    Un ultima domanda tecnica: ho chiesto al mio avvocato quando la controparte ci ha notificato gli atti per sapere la data di decadenza dell'appello e mi ha risoposto che non l'hanno notificati, mentre noi lo abbiamo fatto il 2 luglio. Io ho detto che allora noi abbiamo 6 mesi per fare l'appello, ma l'avvocato mi ha risposto di no, perchè avendo noi fatto la notifica, la decadenza dei termini è diventata per tutti di 60 giorni (escluso il periodo dal 15/8 al 15/9). E' vero quanto mi ha detto? Altri avvocati mi hanno spiegato che se io faccio la notifica degli atti, allora è la controparte a dover ricorrere in appello entro 60gg mentre a me restano ancora i 6 mesi canonici.

    Grazie ancora di tutto e scusate lo sfogo

    P.S.
    Se volete posso inviare i documenti citati e comunque sono al link che ho messo all'inizio della discussione

    Un grazie ancora a luxlux

    Giovanni
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