€ 341.905,04

Totale importo truffato.

Leggi le varie esperienze !!

€ 7.199

Totale importo recuperato.

Leggi le varie esperienze !!

€ 38,82

Totale donazioni.

Leggi le varie donazioni !!

Il titolare del sito internet e chi per esso collabora si dichiarano estranei alle questioni date dagli autori nei vari post inseriti

e si offre possibilità di rettifica immediata se non ancora moderata.

info@denunceitaliane.it

(email riservata alle sole moderazioni. Per qualsiasi domanda o esperienza, utilizzare il forum)

Leggete i termini d'uso presenti nella home page prima di postare o aprire nuovi topic.

Domanda Falsa accusa di Stalking

11/05/2014 13:33 #5469 da venturini
  • venturini
  • [venturini]
  • Avatar di venturini Autore della discussione
  • Offline

  • Fresh Boarder
  • Fresh Boarder

  • Messaggi: 2
  • Ringraziamenti ricevuti:

  • Sesso: Sconosciuto
  • Data di nascita: Sconosciuto
  • Falsa accusa di Stalking è stato creato da venturini
    A dimostrazione dell'uso distorto della nuova legge antistalking da parte di "addetti ai lavori" privi di scrupoli allego la mia storia personale e il riferimento alla vidoeinchiesta nella quale, oltre la mia, vengono mese in evidenza altre vicende analoghe.

    link
    www.corriere.it/inchieste/casi-limite-ma-sempre-piu-diffusi-...6-c28ea30209b6.shtml
    11/05/2014 13:45 #5472 da venturini
    • venturini
    • [venturini]
    • Avatar di venturini Autore della discussione
    • Offline

  • Fresh Boarder
  • Fresh Boarder

  • Messaggi: 2
  • Ringraziamenti ricevuti:

  • Sesso: Sconosciuto
  • Data di nascita: Sconosciuto
  • Risposta da venturini al topic Falsa accusa di Stalking
    In allegato breve stroria dei fatti
    13/05/2014 13:37 #5484 da luxlux

  • Moderator
  • Moderator

  • Messaggi: 3357
  • Karma: 74
  • Ringraziamenti ricevuti: 356

  • Sesso: Uomo
  • Data di nascita: 06 Gen 1978
  • Risposta da luxlux al topic Falsa accusa di Stalking
    Ciao venturini

    Ho riportato il tuo scritto che avevi inserito in un nuovo topic che ho eliminato.

    Se alla fine vince l'avocato, prova a rivolgerti alla corte di giustizia europea, trattano prorpio i processi conclusi a svantaggio di chi aveva ragione.

    Una curiosità, ma il materiale organico a cosa si riferisce ?

    Di seguito breve storia dei fatti

    I rapporti condominiali, come si sa, non sono sempre idilliaci, ma immaginare che una rimostranza circa i rumori molesti provenienti alle ore più improponibili della notte dall’appartamento sopra il nostro si potesse trasformare in una faida sancita dalle procure ha superato ogni più fervida immaginazione.
    Tutto ha inizio quando, esasperati dai rumori molesti provenienti dall’appartamento sopra il nostro, ci rivolgiamo all’amministratore perché sensibilizzi il condomino ad avere un comportamento più rispettoso. Ma il personaggio in questione non era un condomino qualunque ma un sedicente “noto avvocato penalista”, che già dalla prima risposta rivolta all’amministratore si consentiva l’uso di toni arroganti circa “l’onorabilità sua e della sua illustre consorte”, minacciando l’amministratore a non intervenire in tali dispute e rimandando tutto ad una eventuale faccenda da affrontare tra privati e portare nelle aule dei tribunali.
    Ovviamente i comportamenti “notturni” dell’illustre condomino non accennano a modificarsi e la nascita di un “erede”non fa che peggiorare la situazione. Iniziano quindi le rimostranze dirette ed indirette, nella speranza che vengano opportunamente recepite.
    Tutt’altro invece! Il sedicente noto professionista intende avvalersi delle sue personali conoscenze per impartire una lezione che parrebbe tanto iniziare con un “… lei non sa chi sono io”, ed avvia una indagine di intercettazioni ambientali con la complicità della Procura di Pxxx e del Comando dei Carabinieri, tramite l’installazione di svariate telecamere a controllo dell’appartamento e del condominio.
    Ma le cose non vanno secondo i piani. Le telecamere vengono da noi scoperte poiché l’istallazione non è certo eseguita a regola d’arte. Non essendo inizialmente al corrente dell’indagine avviata, una volta scoperte le telecamere insorge in noi una certa preoccupazione e avviamo tutta la documentazione necessaria per fare un esposto prima alla Polizia, che tergiversa e fa di tutto per non accoglierlo, e poi verso il Comando dei Carabinieri, che inizialmente invia dei militari per verificare la presenza delle videocamere.
    Ma i militari che sono intervenuti per verificare la presenza della strumentazione di ripresa, dopo lo stupore iniziale dimostrato il giorno stesso del sopralluogo, improvvisamente non fanno trapelare alcuna informazione.
    Fatto sta che le telecamere, dopo qualche mese, vengono rimosse e non si riesce ancora a capire cosa ci fosse dietro.
    Ma passa poco tempo e il quadro si comincia tristemente a delineare quando una mattina a ridosso del Natale 2010 si presentano i carabinieri in casa nostra con un mandato di perquisizione e l’ordine di eseguire un prelievo forzato del DNA nei miei confronti. Alla richiesta di informazioni circa le motivazioni di tale atto che ritengo di una violenza inaudita, ci viene detto che grazie alle intercettazioni è risultato “qualcosina” a mio carico.
    Da quel momento inizia la vera odissea nella quale mi trovo costretta a difendermi di accuse di persecuzioni ripetute nei confronti della persona del sedicente noto professionista e della sua onorevole consorte circa il nuovo reato di stalking.
    La lettura degli incartamenti che hanno determinato l’avvio della procedura che porterà alle aule dei tribunali ha dell’incredibile! Scopriamo di essere stati videoripresi per anni, con “prove inconfutabili” di colpevolezza basate su delle interpretazioni di immagini che non mostrano mai l’identità della persona ripresa, ma soprattutto non chiariscono il reato commesso.
    Ma ciò è bastato per fare irruzione in casa nostra e giustificare il prelievo del DNA per un maldestro confronto effettuato dai RIS su campioni di materia organica presente sulla macchina del noto professionista e consorte.
    I nostri dubbi circa la legittimità di un periodo così abnorme di intercettazioni, coperte solo da una dichiarazione da parte del Comando dei Carabinieri circa l’autorizzazione a procedere per i soli primi tre mesi, e poi proseguite sotto la diretta gestione del sedicente noto professionista, che decideva autonomamente cosa presentare ai Carabinieri e cosa non far vedere, non sono mai stati fugati e la confutazione delle conclusioni cui sono arrivati i RIS circa l’identificabilità della persona effettuata da un perito della difesa che è stato scelto tra i più riconosciuti nell’ambiente della stessa Procura, poiché spesso assegnatario di indagini preliminari, che viene ritenuta dalla stessa Procura poco professionale, ci fa intuire l’indirizzo intimidatorio che sta prendendo la faccenda.
    Al latere scopriamo anche che il noto professionista avvia una causa di risarcimento danni per se e per l’intero nucleo familiare per un ammontare di 100.000 euro!
    Affrontiamo con stupore la conclusione del primo grado con una condanna ad 8 mesi di detenzione con la condizionale e rimaniamo in trepida attesa di conoscere le motivazioni riportate dal GOT (avvocato di Pisa) che sembra essere stato opportunamente destinato al giudizio di tale caso.
    Nel frattempo le sorprese da parte della Procura non accennano a cessare. Prima della conclusione della prima vicenda processuale viene presa nella dovuta considerazione una seconda denuncia che il sedicente noto professionista porta avanti poiché sostiene di essere perseguitato dalla mia persona che inveisce nei suoi confronti rendendo la vita stressante, senza menzionare ovviamente che le reazioni verbali di cui sopra erano connesse a fenomeni di “inquinamento” acustico dovuto a condotte sfrenate dell’infante e da un esercito di suoi amichetti, effettuate ovviamente senza limiti di orario.
    Da mettere in evidenza che ad ogni mia lamentale seguiva immediatamente visita da parte dei militari dell’Arma, a constatare il nulla. Ed ovviamente le visite dei Carabinieri venivano opportunamente pilotate solo dopo aver accertato l’assenza di persone in casa mia.
    Mio marito infatti lavora in un’altra città ed è costretto a lunghi periodi di assenza da casa. Più volte però abbiamo notato una strana casualità circa la visita dei carabinieri a pochi minuti dalla partenza di mio marito.
    Anche gli incartamenti legati al secondo procedimento lasciano stupefatti, poiché basati su presunte offese verbali effettuate dalla mia persona manifestate però dal mio appartamento, senza quindi un contatto fisico né tantomeno “visivo”. Ovviamente fra i principali testimoni troviamo parenti e una vicina di casa del sedicente noto professionista, che però rilasciano dichiarazioni confuse circa l’interpretazione delle frasi da me ipoteticamente pronunciate. Frasi talmente ridicole e prive di senso che sono contenute nel rinvio a giudizio e che meriterebbero una lettura.
    Concludendo mi ritrovo con un appello ed un secondo procedimento di comparizione da affrontare solo perché ho osato mettere in evidenza il malcostume di un sedicente noto avvocato penalista, che utilizza le procure a proprio personale vantaggio, nonostante tutti gli avvocati cui mi sono rivolta ritengano assurda tutta la vicenda e non riescano a trovare razionalità legale.
    È comunque tutt’ora in atto un’indagine avviata dal Garante della Privacy cui ci siamo rivolti ritenendo fortemente violati i nostri diritti di privati cittadini.

    Tempo creazione pagina: 0.126 secondi

    Viribus Unitis

    Donazioni tramite Paypal.me

    Donazioni per la gestione, la manutenzione, l'hosting e il dominio per denunceitaliane.it.

    Per aiutarci a mantenere attivo denunceitaliane.it puoi utilizzare il seguente link paypal.me/denunceitaliane

    Non utilizzando pubblicità all'interno del sito internet dipendiamo completamente dalle donazioni.

    Grazie per il tuo supporto.